Tu sei qui : Homepage > Unità Operative territoriali > Centro Prevenzione e Reinserimento
 

Cocaina

 

Outcome

 

Progetto UP&GO

 

Piattaforma MFP

 

Centro di
Prevenzione e
Reinserimento

Via Ventottto Marzo, 30
37133 Verona
telefono: 045.8415412
fax: 045.8402659
reinserimento@ulss20.verona.it
Il Centro è dedicato allo svolgimento di attività di prevenzione e reinserimento finalizzatespecificatamente ad affrontare il complesso fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti e dialcol tra i giovani e le gravi conseguenze derivanti dai comportamenti a rischio, compreso ildeterioramento dei legami famigliari. Presso il Centro operano Assistenti Sociali, Educatori,Psicologi, Medici e Volontari del Sevizio Civile.
Nell’ambito dell’attività di Prevenzione l’U.O. ha predisposto strategie di intervento come:
  • programmazione di campagne d’informazione su target specifici e sulla popolazione, suirischi derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti e di alcol;
  • corsi di formazione per insegnanti ed educatori;
  • consulenza specifica nelle scuole, ai giovani e agli educatori;
  • supporto specialistico alle famiglie, individuale e di gruppo;
  • drugtesting.
L’implementazione delle attività di Reinserimento Sociale delle persone tossicodipendenti oalcoliste è tra le priorità del Dipartimento, e rientrano in questo ambito progetti e interventi voltia promuovere un cambiamento delle politiche sociali locali dedicate alla creazione di unasinergia tra le istituzioni pubbliche, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato.
Le attività previste comprendono:
  • coordinamento e programmazione delle attività specifiche (Reinserimento sociale elavorativo), nell’ambito del territorio di competenza;
  • sviluppo di nuove progettualità a partire dall’analisi dei bisogni, delle risorse e delle rete deiservizi pubblici e del privato sociale;
  • attività di sostegno alla genitorialità (gestione attività di progetto madre/bambino, aiuto adonne/madri tossicodipendenti, procreazione responsabile, sostegno a donne gravide indifficoltà, prevenzione dei maltrattamenti/abusi delle donne, attivazione e collaborazionecon la rete dei servizi esistenti, sviluppo di accordi e protocolli di collaborazione etc);
  • ricerca sociale sull’evoluzione dei bisogni e l’organizzazione dei servizi, promozione oorganizzazione di attività di studio e scambio sulle tematiche di interesse.