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terapie per dipendenze patologiche

QUALI DIPENDENZE?
DA SOSTANZE DA TECNOLOGIE DIGITALI DA GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO

Alcol
Tabacco
Oppiacei
Cannabinoidi
Anfetamine
Cocaina
Ecstasy

Videogames
Computers
Telefonia

Presso il Dipartimento delle Dipendenze vengono gratuitamente effettuate la valutazione diagnostica e la presa in carico delle persone con problemi di dipendenza, che vengono seguite attraverso progetti individuali che prevedono:
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TERAPIE FARMACOLOGICHE INTEGRATE
Medici specializzati seguono le persone con problemi di dipendenza con diverse terapie, che variano in base alla situazione del soggetto trattato. Le cure prevedono la somministrazione di sostanze sostitutive degli stupefacenti (come il metadone e la buprenorfina) o antagoniste (come il naltrexone).
Il metadone costituisce uno strumento farmacologico che mira a stabilizzare il paziente contenendo le possibili conseguenze negative delle situazioni di dipendenza.
Con lo stesso obiettivo da qualche anno viene utilizzata la buprenorfina in soggetti con una minor gravità clinica, ed è caratterizzata da una maggior stabilità psico-sociale.
A differenza delle prime due, il naltrexone ha una funzione antagonista degli oppiacei e ne impedisce e contrasta l’effetto se assunti. Questo farmaco viene prescritto nell’ambito di programmi di prevenzione delle ricadute in pazienti in fase di astinenza iniziale.
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TERAPIE PSICOLOGICHE
Una consistente percentuale dei soggetti tossicodipendenti è affetta anche da disturbi psichici, come ad esempio disturbi della personalità o affettivi. I programmi terapeutici del Ser.T. sono “personalizzati”, perchè ogni trattamento deve collegarsi alle condizioni di vita, sociali, psicologiche, relazionali e sanitarie del soggetto. Possono essere effettuate terapie psico-farmacologiche e le terapie psicologiche applicate, basate su colloqui personali, tendono ad incidere su aspetti quali la modificazione del comportamento e il decondizionamento sistematico.
Le terapie psicologiche utilizzate prevedono inoltre valorizzazione della sobrietà, esposizione allo stimolo, strategie di fronteggiamento e terapia di gruppo (Auto-Aiuto).
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TERAPIE RESIDENZIALI E REINSERIMENTO SOCIALE
Oltre ad essere seguite presso i servizi ambulatoriali per le dipendenze, le persone tossicodipendenti possono essere inserite presso comunità terapeutiche convenzionate con l’ULSS 20. Gli interventi praticabili in tali strutture si distinguono in:

Pronta accoglienza: il primo passo è dedicato alla disintossicazione fisica e all'assestamento del paziente;

Trattamento residenziale: in questa seconda fase l'intervento ha valenza più strettamente terapeutica, e viene diversificato per ogni soggetto in base alle esigenze e condizioni della persona, variando dalla residenza alla sola presenza diurna.

Reinserimento: durante il periodo di residenza vengono avviate attività di formazione prefessionale e reinserimento sociale, attraverso specifici corsi progettati in collaborazione con l'Unità di Riabilitazione all'Inserimento Sociale, che riguardano non solo l'insegnamento di particolari abilità lavorative, ma anche di gestione della quotidianità, delle risorse sociali, dei diritti e dei doveri.